Le due Ucraine - Massimo Fini

"La storia dell’Ucraina pone una questione di principio
importante. Fino a ora per le democrazie occidentali era pacifico che era
legittima la rivolta armata contro i dittatori, come è stato in Tunisia con Ben
Ali, in Egitto con Mubarak e in Libia con Gheddafi, anche se lì, per la verità,
più che la popolazione a cacciare il Rais furono i missili francesi. In
Ucraina la situazione è questa: Yanucovych era stato eletto in elezioni con
il 51,8 per cento dei voti.
Ora, l’Occidente ha appoggiato questa rivolta, una rivolta molto violenta,
armata. Sono stati sequestrati una sessantina di poliziotti e quindi pone il
principio che anche un regime democraticamente eletto possa essere rovesciato
legittimamente con la violenza. Quindi potrebbe essere uno di quei casi in cui
l’Occidente si dà la zappa sui piedi, perché potrebbe accadere anche nelle
democrazie ed essere considerata non più illegittima, oltretutto questa
partitocrazia è ben più ladra di Yanucovych con le sue piscine. Quello che ha
rubato in trent’anni altro che piscine, struzzi e bottiglie di champagne!!
Siamo di fronte a una seconda guerra fredda. Dopo il crollo dell’URSS gli Stati
Uniti in particolare, ma con i loro alleati occidentali, hanno inanellato credo
sette o otto guerre di aggressione, tutte! E solo la prima, quella del
Golfo, poteva essere giustificata se Saddam Hussein sveva aggredito il Kuwait,
ma le altre, Afganistan, Iraq, Libia… Adesso che la Russia è diventata di nuovo
protagonista della scena mondiale, si ripropone la contrapposizione tra questi
due blocchi e l’Occidente è all’attacco, anche economicamente, da tutte le
parti, nel senso che è un tentativo di occupazione geopolitica del mondo
intero. Prendiamo il Venezuela, adesso, dopo la morte di Chavez, guarda
caso ci sono queste rivolte. E’ chiaro che in ogni Paese c’è del malcontento, a
parte il fatto che la politica di Chavez in Venezuela era stata una politica
non alla Castro. Chavez non era un comunista, ma un socialista e eletto
democraticamente. E’ altrettanto chiaro che gli Stati Uniti soffiano su questi
malcontenti o li foraggiano. L’Argentina, che ha fatto una scelta intelligente,
di non integrarsi nel mercato finanziario internazionale, che sta provocando
disastri ovunque, è stata messa in ginocchio anche economicamente dal giro
finanziario internazionale.
Quindi è in atto una sorta di guerra tra mondi dove alle due potenze
tradizionali si aggiunge la terza incognita, che è il mondo musulmano che non
ci sta a farsi né occidentalizzare, né comunistizzare, vuole seguire una
propria linea di sviluppo. Oggi la guerra non si combatte come ai vecchi tempi,
dove sarebbero entrate truppe russe o arrivati gli americani, si combatte
economicamente, quindi la Russia ricatta l’Ucraina con il gas e gli
altri rispondono promettendo miliardi di dollari. Però tutto ciò in qualche
modo avviene sulla testa degli stessi ucraini e anche di noi cittadini europei,
Nessuno decide niente, noi siamo sudditi, questa è una situazione che si vede
ovunque e in Italia lo vediamo bene, pur essendo governati da dei quaraquaquà.
Chavez aveva un’altra consistenza e se restiamo in Europa la Merkel ha un’altra
consistenza, l’Italia è ormai diventata una povera cosa. Suddita due volte,
degli americani e in qualche misura di una Europa più forte."